Cosa si nasconde dietro un “Kandy Smile”?

Kandy Smile è il diario visivo di Andrea Alessandro, creativo di Milano che fonde fotografia, grafica, collage e cultura visiva contemporanea. Influenzato dalla pop art, dall’estetica di strada e dalla storia visiva queer, esplora il desiderio, il corpo maschile, l’intimità e la vulnerabilità attraverso colori audaci, tipografia e narrazioni autobiografiche. Lo zucchero filato diventa la metafora centrale del progetto: luminoso, giocoso e irresistibile a prima vista, ma destinato a svanire. Ogni opera d’arte si colloca nello spazio tra piacere e disagio, trasformando i ricordi personali in narrazioni visive che mettono in discussione l’identità, il desiderio e l’illusione della felicità.

Trattengo il sorriso al contrario mentre sogno quei quindici minuti di celebrità di cui parlava Andy Warhol. Sogno di vestire di paillettes colorate aspettando in silenzio la metamorfosi. Guardo il mondo con uno Smile ma spaventa come gli ingredienti della Coca-Cola. Sono dolce come lo zucchero filato ma non ne sento più il sapore.